PARIGINA, VERO O FALSO?

Prendo spunto da un modello di Calzedonia per scrivere questo post. Se avete sfogliato il catalogo della nota casa di calze e letto la mia recensione, avrete visto che sono presenti tre modelli di collant modello finta parigina. Collant coprente fino a sopra il ginocchio con un motivo a gatto, uno skyline o un finto reggicalze, per dare l’idea di una calza diversa, nuova. Una parigina, appunto, ma che tanto parigina non è.

Calzedonia non è la sola che lo fa, di modelli del genere ne esistono diversi e fin qui nulla di male, se non che a mio avviso è proprio l’idea che non va bene. Io amo le calze e adoro le parigine. Di queste mi piace e predico da sempre il grande potere di sensualità e femminilità che regalano proprio in quel punto strategico, in quel lembo di pelle tra ginocchio e coscia che rimane scoperto. Quel pezzo di pelle che n il vestito né la calza coprono. Questo è il bello delle parigine, questo è il loro fascino e la loro ragione d’essere. Con questo linea e lunghezza impongono un outfit che la sua finta versione va a scardinare.

Con una finta parigina possiamo accorciare le lunghezze volendo, scoprire di più, togliendo – a mio avviso ripeto – il fascino naturale dell’indumento. Logicamente un collant modello parigina o reggicalze sarà più comodo e funzionale di una vera parigina o un vero reggicalze, ma non ne possiede la femminilità. Trovo questi indumenti senza senso… snaturano l’oggetto in questione. Ed esistono solo per permettere a ragazzine o a donne non capaci per vari motivi (fisici, di insicurezza, di timidezza..) un reggicalze, una parigina o semplicemente un  gambaletto a vista.

Collant Effetto Parigina, modello E486

Collant Effetto Parigina, modello E486

Per esperienza vi assicuro che non c’è cosa più bella che indossare con disinvoltura, sicurezza e brio alcuni di questi indumenti, che ci rendono prima di tutto complico con noi stesse e con la nostra voglia di “metterci in mostra” o “farci guardare”, e poi anche con chi ci sta accanto… per esempio il nostro partner.. pensate alla faccia che farebbe davanti a un vero reggicalze piuttosto che a un collant effetto reggicalze.

Diverso è invece quando il modello finta parigina o gambaletto con tessuto coprente e bicolore, come per esempio il modello della Levante di quest’anno, che ha proposto un collant bicolor sul grigio con effetto finta parigina, ma in questo caso la danaratura pesante per tutta la gamba non toglie sorpresa e fascino, ma regala solo creatività e un tocco modaiolo al vostro look. In effetti che è un collant si vede e anche bene.  Questo modello della levante mi incuriosisce molto e se mi dovesse capitare di provarlo, vi farò vedere come indossarlo. Per quanto riguarda gli altri modelli, a prescindere di quale sia il brand di appartenenza, vi do un consiglio: non perdete l’occasione e il gusto di una vera parigina, autoreggente o reggicalze. Capisco le teen-agers ma noi donne osiamo, scegliamo e soprattutto giochiamo con la nostra femminilità. Può solo uscirne rafforzata e alle volte basta un piccolo accorgimento, come un paio di calze.

A presto, Madame G.

2 Di risposte to “PARIGINA, VERO O FALSO?

  • un articolo davvero ben fatto, ma permettimi di dirti la mia. Trovo che le calze finto parigine vadano in soccorso alle freddolose come me, che proprio quel lembo di pelle nuda non riescono a portarlo quando fuori ci sono 7-10 gradi. Quindi per me sono le benvenute 😉

    http://www.lostilediartemide.it

    • Ciao Donatella, grazie del commento… penso che nemmeno io indosserei una parigina con 7 gradi. Dovendo scegliere punterei su altro..è come le calze che simulano il reggicalze… per quanto simulino, non è un reggicalze… inutile girarci attorno… ma questi sono solo punti di vista… grazie ancora! a presto

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